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Eventi Colli Euganei 2022: degustazione “I secondi vini dei Gran Cru di Saint Emilion e l’Alter”

Venerdì scorso, 27 maggio, abbiamo realizzato la tanto attesa degustazione in cui Alter, il secondo vino dell’azienda Sambin, un taglio bordolese, si confrontava con quattro premier cru classè di Saint Emilion, anch’essi dei secondi vini. 

I contendenti del nostro Alter (secondo vino del Marcus) erano: 

  • Le petit Cheval (Chateau Cheval Blanc), 
  • Le Carillon d’Angélus,
  • (Château Angélus), 
  • Les Arômes de Pavie (Château Pavie), 
  • il Petit-Figeac (Chateau Figeac).

Il confronto era molto atteso perché il nostro vino veniva accostato a dei “mostri sacri” dell’enologia francese. Possiamo dire che ce la siamo cavata proprio niente male, anzi!

Degustazione vini in Veneto

I giudici erano 13 partecipanti che hanno valutato i cinque vini “in cieco”.

Tutti appassionati, anche se con diverse preparazioni ed esperienze e, tra di loro, era presente una parte significativa di sommelier.

Allo show down la classifica è risultata la seguente:

  1. Carillon d’Angelus 91.54
  2. Alter 90.77
  3. Le Petit-Figeac 87.92
  4. Le Petit Cheval 86.77
  5. Arômes de Pavie 83.46

Il nostro Alter si è distinto per la sua complessità, leggerezza, persistenza e presenza di un naso più fruttato e “dolce”. Un insieme di qualità, qui richiamato da parole molto sintetiche, che ci stiamo accorgendo caratterizzare la produzione dei vini Sambin. 

Queste stesse impressioni di ricchezza ed eleganza le avevamo trovate nella degustazione del Marcus con i Supertuscans e accentuatamente confermata nella degustazione del Johannes (Syrah), messo a fianco dei suoi blasonati fratelli del Rodano (Cote rotie, Hermitage, Crozes-Hermitage, Cornas).

Mano a mano che procediamo nel confronto della produzione Sambin con significativi vini ad essa paragonabili, ci rendiamo conto con grande soddisfazione dei risultati raggiunti. Possiamo dire, sempre più con la prova dei fatti, che i Colli Euganei sono un paradiso enologico in grado di originare prodotti che non temono alcun confronto.

Spero che sempre più estimatori e appassionati di vino partecipino alle nostre degustazioni. 

Oltre alla curiosità di assaggiare vini significativi e alla piacevolezza di passare una serata tra vino e cibo appositamente preparato da Sebastiano, il nostro chef, queste degustazioni sono un modo di contribuire con il proprio personale giudizio alla valorizzazione di un territorio e della sua interpretazione. 

Fai parte anche tu di coloro che sostengono un progetto che fa del vino il portabandiera di una filosofia del produrre consapevole e creativo!

I risultati della degustazione: quanto dovrebbero costare le bottiglie assaggiate?

Dopo alate parole scendiamo a terra e parliamo anche in soldoni. Poiché apparteniamo ad un mondo che attribuisce valore attraverso il denaro, vediamo quanto costano e quanto dovrebbero costare i vini messi in degustazione. Il computo è molto semplice e, nella sua ingenuità, è eversivamente indicativo.

Il ragionamento è il seguente: i 13 valutatori hanno attribuito un totale di 440 punti ad un pool di vini che si acquista per un totale di 576 euro, perciò ciascun punto assegnato equivale a 1,30 euro. Moltiplicando allora 1,3 per il punteggio ottenuto da ciascuno dei concorrenti otteniamo il prezzo che si è meritato. 

Per istruttivo confronto riportiamo anche i prezzi di acquisto:

Punteggio Stima Euro – Acquisto

  1. Carillon d’Angelus 119 – 130
  2. Alter 118 – 20
  3. Le Petit-Figeac  114 – 60
  4. Le Petit Cheval 112 – 260
  5. Arômes de Pavie 108 – 100

È evidente, in modo inequivocabile, che il rapporto qualità/prezzo ha un solo vincitore che stacca nettamente i concorrenti: Alter. Paghi uno e bevi cinque, quasi sei, se così si può dire.

Queste degustazioni non solo servono a comprendere e valorizzare un vino e la sua cultura ma anche a rendere gradevolmente smart l’impiego del proprio danaro.

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